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Comune di Bitti

Museo multimediale del Canto a Tenore

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Il museo multimediale del Comune di Bitti (NU) dedicato al canto a tenore è il primo nel suo genere. L’allestimento si compone di tre sezioni, descritte di seguito.

  • Tenores interattivi – Comprende quattro totem multimediali dotati di monitor e cuffie acustiche, disposti in cerchio per rispecchiare la posizione che i quattro cantanti tengono durante le esibizioni dal vivo. L’applicazione informatica consente al visitatore di selezionare un brano musicale ed ascoltarne l’esecuzione mentre si guardano le immagini filmate. E’ inoltre possibile disattivare o riattivare una o più voci del coro per ascoltare le singole componenti.
  • Mediateca – Postazione multimediale e libreria che permette di conoscere il canto a tenore attraverso tutti gli strumenti divulgativi: libri a tema, CD audio, DVD video, e un’applicazione multimediale appositamente realizzata che fornisce informazioni storiche, musicologiche e contestuali. L’installazione comprende gli arredi e quattro postazioni dotate di computer, lettore di CD e DVD. L’area di ascolto musicale è organizzata con un tappeto e dei cuscini sui quali i visitatori vengono invitati a sedersi.
  • Video su grande schermo – Il visitatore può vedere su grande schermo interattivo videoclip e registrazioni audio sincronizzate.

I gruppi a tenores sono quartetti canori tradizionali delle zone interne della Sardegna la cui origine si perde nella storia: nato in epoca pre-cristiana, le sue radici si stendono forse fino al Periodo Nuragico. Il canto nasce dall’imitazione dei versi di animali legati all’ambiente agro-pastorale tipico dell’isola, come pecore e mucche, o di suoni naturali come quello del vento.

L’unicità del suono polifonico dei tenores ha portato musicologi ed artisti di rilievo italiani e stranieri ad interessarsi a questa particolare tecnica. Nel 2005 il canto a tenore è stato inserito dall'UNESCO tra i Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity e perciò proclamato “Patrimonio intangibile dell’Umanità”.

Il museo, inaugurato il 30 luglio 2006, è sito a Bitti (NU) in Via Mameli, 57.

Crediti:

  • Ideazione e regia multimediale: Francesco Casu;
  • Progettazione delle installazioni: architetto Olindo Merone;
  • Progettazione e implementazione multimediale, campagna di comunicazione, gestione ufficio stampa: bizConsulting s.r.l.